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Quello della u2018maison des espoirs', la casa famiglia che abbiamo intenzione di costruire e gestire in Bénin, è un progetto altamente ambizioso ed impegnativo al quale la nostra associazione sta lavorando con forte dedizione già da due anni.

L'individuazione del posto, l'acquisto del terreno, la costruzione delle mura di cinta, l'acquisizione di progetti architettonici e strutturali sono solo alcune delle attività alle quali i nostri volontari si sono dedicati e che sono propedeutiche alla posa della prima pietra, ovvero il momento in cui ci saranno le condizioni economiche, sufficienti e necessarie, per poter cominciare la costruzione dell'edificio e di tutto ciò che ad esso sarà annesso e connesso (servizi, arredi, etc).

Il progetto richiede lo stanziamento di importanti fondi economici che stiamo accantonando, sotto forma di donazioni spontanee, grazie ad attività ed iniziative che vengono avviate, e portate a termine, di volta in volta. Qualora riuscissimo ad ottenere aiuti consistenti da parte di sponsor o bandi di finanziamento ai quali abbiamo partecipato presentando il nostro progetto, sicuramente il tutto potrebbe avere una svolta positiva e consentirci una accelerazione nei tempi di realizzazione.

Ma nel frattempo non stiamo fermi con le mani in mano ad attendere la provvidenza, anche se ci speriamo.Il trasferimento definitivo di Elisa in Africa, avvenuto lo scorso 27 luglio, segna per noi un momento di particolare importanza. La sua presenza sul posto servirà a seguire con maggiore impegno e presenza tutto ciò che riguarda il progetto e che, per ragioni di distanza geografica, non siamo riusciti a farlo dall'Italia con modi e tempi che avremmo preferito.

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Elisa non sarà sola; insieme a Mariam ed altri amici e volontari africani formeranno una squadra di lavoro che si dedicherà a portare avanti ogni singola attività necessaria al raggiungimento dell'obiettivo finale. Proprio per questo, riteniamo che la realizzazione de u2018la maison des espoirs' (la casa delle speranze) sia già iniziata.

Ma sappiamo anche che Elisa e gli altri volontari non potranno riuscire da soli in questo progetto tanto ambizioso quanto impegnativo; per quanta possa essere forte la loro determinazione e grande il loro impegno, hanno bisogno dell'aiuto economico e morale di chi crede nei loro stessi valori e punta ai loro stessi obiettivi.

Vorremmo per questo creare una u2018Community' di amici che possano aiutarci a sostenere i nostri volontari nelle attività legate al progetto con una donazione mensile di 10,00€ (circa quanto rinunciare a bere 3 caffe la settimana al bar).

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Desideriamo creare una Community in quanto non vogliamo considerare i sostenitori come semplici donatori, che tra l'altro non è mai stato, da parte della nostra associazione, il modo di considerare chi economicamente sostiene i progetti e le attività che portiamo avanti.Chi farà parte della Community diventerà protagonista speciale del progetto, sarà costantemente aggiornato sulle attività ed informato sulla rendicontazione economica di cui ne è finanziatore; sarà oltremodo coinvolto nell'aiutarci a prendere delle scelte e decisioni e quando lo desidererà, se vorrà, potrà scendere in Africa ed impegnarsi in prima linea insieme alla squadra di volontari coordinati dalla nostra ambasciatrice Elisa.L'impegno che chiediamo a chi deciderà di partecipare, non sarà vincolante in alcun modo; in qualsiasi momento chiunque dovesse decidere di non voler / poter più sostenere la Community sarà libero di poterlo fare.

Ci auguriamo solamente che ciò non possa dipendere dall'atteggiamento della nostra associazione che, come sempre, si impegnerà a condurre le attività ed a gestire il patrimonio economico con la massima serietà e trasparenza che ha da sempre contraddistinto il nostro operato sin dal 2012.

I contributi raccolti, grazie alla costituzione della Community, serviranno a sostenere tutte le attività collaterali legate al progetto principale:

  • Oneri e costi amministrativi
  • Attività di sopralluogo
  • Spostamenti e viaggi per individuare e conoscere i minori da aiutare col progetto
  • Incontri con le istituzioni ed autorità locali
  • Vitto e sostentamento volontari

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Tutti i volontari che opereranno per conto della nostra associazione, lo faranno a titolo assolutamente gratuito; la possibilità di garantire loro il sostentamento per il vitto ci consentirà di evitare che essi debbano impegnarsi in attività lavorative, per guadagnarsi da mangiare, sottraendo cosi molto tempo alle attività di volontariato per le quali intendono impegnarsi.

Grazie all'ospitalità di Mariam, ed a breve anche della nuova casa che Elisa si sta costruendo grazie ai propri risparmi familiari, l'alloggio è garantito gratuitamente e non dovremmo sostenere queste spese per i nostri volontari.

Potendo confidare in una adeguata partecipazione di amici alla community, ci potremmo garantire di preservare i fondi accantonati per le attività di costruzione della casa velocizzando cosi il raggiungimento della somma che poi ci consentirà di posare la prima pietra e dare finalmente il via ai lavori di costruzione.