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Il diritto allo studio dovrebbe essere garantito a tutti i giovani in Africa.

Purtroppo non è così perchè a tantissimi bambini mancano le possibilità di potersi permettere di studiare, ed addirittura alcuni paesi dell'Africa hanno adottato leggi che negano a ragazze incinte e madri adolescenti l'accesso all'istruzione primaria e secondaria, con conseguenze drammatiche per loro e i loro figli.

Il 16 giugno scorso si è celebrata la "Giornata mondiale del bambino africano" per richiamare l'attenzione sulle condizioni di vita dei fanciulli e dei ragazzi nel continente. Nell'imminenza dell'importante occasione, Human Rights Watch (HRW) ha pubblicato un rapporto nel quale denuncia la condizione di decine di migliaia di ragazze incinte e di giovanissime madri, che sono state espulse o dissuase dal frequentare la scuola in molti paesi africani. Lo studio di 44 pagine dal titolo "Non dimentichiamo nessuna ragazza in Africa: la discriminazione nell'educazione contro le studentesse incinte e le madri adolescenti", si basa su una vasta ricerca che HRW ha elaborato per monitorare il riconoscimento del diritto all'istruzione delle ragazze in Africa.

La riconosciuta discriminazione nei confronti di una determinata categoria di ragazze, però, non è l'unico ostacolo al diritto all'istruzione.

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(in foto Elisa con la piccola Rosine, una bambina alla quale è attualmente negata la possibilità di studiare)

Da alcuni mesi, la nostra Charity Ambassadors Elisa sta attraversando il Bénin da nord a sud e da est ad ovest rendendosi conto delle difficoltà che tante famiglie, soprattutto quelle che vivono nei villaggi rurali, hanno nel garantire l'accesso all'istruzione ai propri figli.

Da queste constatazioni parte l'idea di avviare un progetto di ADOZIONE SCOLASTICA A DISTANZA, con l'ambizione di creare un rapporto tra i tanti bambini che non riescono a frequentare le scuole ed altrettanti 'angeli donatori' che possano prendere a cuore questa iniziativa e sostenere le spese annuali che consentirebbero ad ogni bambino di poter accedere al diritto allo studio che attualmente gli viene negato

(le scuole in Bénin sono a pagamento per tutti)

In effetti, per consentire ad un bambino di poter frequentare il percorso di formazione scolastica per un intero anno, basterebbero solo 50€,

grazie alle quali sarebbe possibile garantirgli:

  • il pagamento della retta annuale di iscrizione
  • l'acquisto del materiale scolastico
  • l'uniforme (che è obbligatoria per tutti)

L'impegno della nostra associazione, con l'aiuto dei nostri ambasciatori sul posto, sarà quello di individuare i bambini bisognosi di aiuto, e di 'affidarli' al sostegno di coloro (persone fisiche, enti o società) che decideranno di aderire a questo progetto e con le quali, in segno di massima trasparenza e serietà verrà siglato un formale accordo tra le parti contenente tutti i dettagli ed i riferimenti dell'iniziativa nella quale essi vengono coinvolti.

Elisa, Mariam, Constantine e tanti altri volontari presenti sul posto ci aiuteranno a creare un rapporto diretto tra i bambini e i loro sostenitori, e soprattutto saranno da garanzia nel verificare i progressi di studio di ognuno di loro affinché gli aiuti non vengano vanificati e, se necessario, a riferire su eventuali ulteriori necessità alle quali ogni bambino dovesse trovarsi a far fronte.

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Chiunque è interessato al progetto e volesse ricevere maggiori informazioni può contattare ELISA ZACCAGNA , referente e responsabile del progetto, via email o whatsapp ai seguenti contatti:

  • email - e.zaccagna@friendsandbikers.org
  • whatsapp: +39.340.058.34.81

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Bénita é una ragazzina di 13 anni originaria di un villaggio chiamato Tchoumitchoumi, non lontano da Perma. Nel mese di febbraio 2018 la

sua mamma é morta e lei é rimasta sola, dato che il papà, che ha 23 figli avuti da 3 diverse mogli, ha rifiutato di prendersi cura di lei fin dalla

sua nascita. Bénita va a scuola ed é in quarta, ma il papà, dopo la morte della mamma, ha chiesto a Bénita di abbandonare la scuola perché

lui non ha i soldi per sostenere i suoi studi. Ora vive a casa di una signora, Monique, a Boukoumbé, la quale si sta prendendo cura di lei

e sta pagando, con molta fatica, i suoi studi. Bénita vuole continuare a studiare, ecco perché sarebbe importante sostenerla!

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Elisabeth é una bambina di 9 anni, originaria del villaggio di Dipokon 1, non lontano da Boukoumbé. In famiglia sono 8 figli,

ma nessuno é andato a scuola, perché la famiglia non ha i soldi. Elisabeth, da tre anni, vive a Natitingu a casa di Tatiana, una ragazza

che ha una bimba di 3 anni e mezzo. Elisabeth é stata mandata dalla famiglia a casa di Tatiana perché la possa aiutare nelle faccende

domestiche e per seguire la bimba. Elisabeth vorrebbe fare una scuola professionale per apprendere un mestiere ma né Tatiana,

né la sua famiglia, possono pagarle la scuola.

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DI SEGUITO VI RIPORTIAMO I BENEFICI FISCALI RISERVATI A COLORO CHE SOSTERRANNO IL PROGETTO

Per le persone fisiche, l'erogazione liberale è detraibile al 30% fino a € 30.000 (art.83 comma 1 del D.Lgs. 117/2017)

o in alternativa è deducibile nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato (art.83 comma 2 del D.Lgs. 117/2017).

Per gli enti e le società, l'erogazione liberale è deducibile nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato

(art.83 comma 2 del D.Lgs. 117/2017).

Si rammenta che è condizione di deducibilità o detraibilità delle donazioni l'erogazione delle stesse tramite banca, posta o altro sistema tracciabile previsto dalle norme.

Modulo richiesta adozione a distanza